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Per un solo Giusto

Nell'aria c'è odore di zolfo. Non meno acre di quello che si levò da Sodoma e Gomorra. Anche se ai tuoi tempi, i sistemi di guerra erano più crudeli. Stando a quel che si legge nella Bibbia, quando passavate voi da un villaggio, con le armi in pugno, era peggio di quando passa un cilindro sul bitume delle moderne autostrade. Non c'era pietà per nessuno. La barbarie prendeva il sopravvento. Il saccheggio eccitava i predoni. I cadaveri venivano spogliati sul campo. E il ciclone della violenza si abbatteva senza misericordia anche sulle donne e i bambini. Certo, gli eccessi erano spiegabili, visto che la guerra era una impresa a conduzione pubblica, che doveva rendere soprattutto sul piano economico, e che i combattenti, al di là del bottino, non avevano altro soldo.

Oggi, grazie al cielo, le cose vanno meglio. I soldati vengono regolarmente pagati. La barbarie è diventata più civile. La crudeltà si è fatta meno selvaggia. E la violenza si è messa gli abiti della cortesia. Abbiamo compiuto progressi, insomma, anche in fatto di guerra. Non più da feroci mandriani, armati di clave e assetati di razzie, ma da signori in doppiopetto che maneggiano i trattati. Non più da rapaci predatori che si aggirano attorno alle carovaniere del deserto, ma da rispettabili probiviri che si aggiriano tra i labirinti delle intese internazionali. Ci è rimasta solo la sete del bottino. Ma al di là di questo trascurabile particolare, tutto il resto è cambiato.

Certo la gente viene ammazzata lo stesso: però, con più eleganza di forme. I diritti dei popoli vengono calpestati ugualmente. Però col rituale dei negoziati diplomatici. Le donne e i bambini cadono sempre per primi: ma decimati dalla fame, e non più crudelmente trafitti dalla spada. La storia dell'embargo,per esempio, ai tuoi tempi non c'era. Allora bastava l'assedio per impedire l'introduzione nella città nemica dei prodotti alimentari. Faceva parte della logica di guerra: uno la accettava come un numero del programma, e amen! Oggi, invece, si usa l'embargo che consiste nel blocco economico sul traffico dei generi di prima necessità, medicinali compresi. Con questo di perverso, che passa ipocritamente come un metodo alternativo alla guerra, mentre è guerra bella e buona. Anzi, brutta e maligna, perché le vittime privilegiate sono gli indifesi, i deboli, i poveri. Gli innocenti, insomma: che muoiono presi per gola o per malattia. Poco importa se di morte incruenta.

Fonte: brano da un saggio di Don Tonino Bello.

Da: Chicca Sacchetti

Argomenti: GliUltimi | Ideologia |
Scritto da Chicca Sacchetti| Stampa |08 Ottobre 2004
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