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Ricominciare sempre

Ci siamo chiesti, Rossana ed io, con un poco di timore ma con speranza e fiducia, se Dio non avesse bisogno di maestri o di capi, ma di testimoni. Testimoni. Siamo chiamati, quindi, tutti, a servire, spogliandoci di noi stessi per immetterci con umiltà al Servizio dei fratelli, in casa, sul lavoro, a scuola, ovunque nella Chiesa.

Sembra che il Signore si diverta a scegliere persone che non sono perfette, i nostri pregi si accompagnano ai nostri difetti, ma crediamo che tutto fa parte di un disegno di Dio affichè nessuno di noi possa gloriarsi troppo. Gesù ci fa sperimentare le nostre miserie, mie e di Rossana, ma con infinita pazienza, misericordia e tenerezza ci guida, ci sostiene, ci viene sempre incontro per primo. Abbiamo sperimentato che Gesù, per primo desiderava incontrare me, noi, ognuno di noi. Abbiamo capito che come famiglia siamo invitati dal Vangelo a scoprire con gioia la sorprendente bellezza di essere desiderati da Dio. Un'esperienza che vale per tutti!.

Il nostro incontro "familiare" con la Parola si basa sul fatto che è Gesù per primo che vuole incontrarci, così come siamo: con questo nostro carattere, con questa nostra professione, con questo coniuge, con questo marito, con questi figli, con questi ritmi familiari, con queste preoccupazioni, con queste gioie.

In passato, purtroppo, forse anche involontariamente, abbiamo considerato la nostra spiritualità di coppia come un tentativo affannoso di "guadagnarci" Dio e la sua misericordia quasi che il suo amore per noi dipenda dal numero di pratiche religiose che siamo in grado di osservare (e di far osservare ai nostri figli). La bella notizia, invece, che abbiamo finalmente scoperto e che vale per tutti è che ciascuno di noi è desiderato da Dio.

Cerchiamo Gesù, ma troppo spesso lo cerchiamo fuori di noi, fuori dalla nostra realtà quotidiana, per le strade di tante iniziative, tra mille attività. Gesù invita, genitori e figli, a rientrare in noi stessi e lì scoprire un Dio che vuole farsi incontrare soprattutto nelle nostre difficoltà familiari. Essere famiglia accogliente e gioiosa significa testimoniare la riconoscenza di aver incrociato lo sguardo di Gesù ed esserci sentiti chiamare per nome da Lui. Il Signore è paziente ed ha grande misericordia: nella sua economia Lui sa sfruttare anche i nostri sbagli.

Dio è più vicino di quanto pensiamo. Siamo noi che lo cerchiamo troppo lontano. Siamo consapevoli che essere testimoni di Gesù (ospitali, lieti, generosi, caritatevoli) è prima di tutto frutto di un incontro personale con Lui, mediante il quale, nella nostra vita di sposi, si è sperimentato un Amore più grande dei nostri errori, un Amore che sa recuperare ciò che agli occhi di tutti, e forse anche ai nostri, sembrava oramai perduto. Un Amore che permette di ricominciare da capo. Sempre!

Da: Piero Canziani e Rossana Canziani

Scritto da Piero Canziani| Stampa |02 Giugno 2005
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