Chissà se Vasco Rossi, il famoso cantautore, trascinatore di folle ai suoi concerti, giovani e meno giovani, sia stato battezzato? Parlando con grande rispetto per le musiche e canzoni, davvero accattivanti, coinvolgenti, piacevoli... con ancor più rispetto verso la sua persona, che suppongo comunque retta e onesta, di fatto mi domando: dov'è finito il suo battesimo, se è stato battezzato? Zippando col telecomando della Tv - cosa inevitabile quando non si trova nulla di particolarmente meritevole - mi è capitato di arrivare ad una di quelle emittenti che, praticamente trasmettono solo canzoni, una dietro l'altra, senza pause. Ed eccolo, prima o poi, il Vasco e quella sua canzone - non particolarmente nota(?) - ma assolutamente imbarazzante:
Forse capite un po' la mia domanda iniziale, chissà se Vasco Rossi è stato battezzato? Oppure dov'è finito il suo battesimo... E forse già capite la precisa e chiara contro-proposta fatta da uno stonato povero prete come me. Povero artisticamente, culturalmente, non trascinatore di grande folle e di attenzione, ma assolutamente "ragionevole" e "felice" nella sua ricerca di un senso alla vita. Che senso ha la vita, dunque? Il battesimo di Gesù nel Giordano è importante alla nostra memoria e alla nostra fede perché dice tutto di questo senso, che giustamente va cercato - come lo cercava, magari onestamente - Vasco Rossi, ma che alla fin fine c'è e non va negato! Giovanni il Battista indica Gesù come "l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo" (Gv 1,29), come "colui che battezza in Spirito" (Gv 1,33) e non solo con l'acqua, colui che nemmeno l'uomo più potente o saggio della terra è "degno di sciogliere il legaccio del sandalo" (Gv 1,27). Chi aderisce a Cristo trova senso alla sua vita, un senso chiaro e forte. Eccome! Il battesimo è l'atto sacramentale più importante con il quale la nostra vita si unisce per sempre a Cristo, Figlio unico di Dio, e ci permette così di divenire anche noi suoi figli. Ma trovato il senso, resta poi il compito di sforzarsi di realizzarlo con una vita da figli nella libertà e nell'amore. Se, deboli come siamo, sbagliamo, nell'amore di Dio in Cristo ci è data la possibilità di riprenderci quel senso col perdono! Mi spiace per tutti gli altri che questo senso della vita non ce l'hanno, ma come fanno ad essere felici? Come si fa ad essere felici se questa vita "un senso non ce l'ha"? Vincessi anche la cifra più alta di tutte al Super Enalotto, non potrei mai essere felice se so che tutto è non-senso, cenere, morte, buio... Quanto poco valorizziamo il nostro battesimo! Lo riteniamo un fatto da bambini. Solo da qualche decennio restano al massimo le foto ricordo. Molti non se ne ricordano assolutamente la data. Ma carichiamo di attese e interesse il giorno della nostra nascita - destinato ad essere completato un giorno sulla tomba con un'altra data, quella del decesso - e sorvoliamo completamente il giorno del Battesimo che invece è eterno e non avrà mai un'altra data affianco perché da sola basta a dare "un senso alla vita". Poi, sia ben chiaro, anche chi è ben cosciente del valore del proprio battesimo deve faticare non poco nella vita! Anche lui sentirà le aggressioni al senso della vita nei giorni brutti della prova e della sofferenza. Non basta essere battezzati ed aver ben chiaro nella mente il senso della vita per superare di slancio ogni tentazione di scoraggiamento e abbandono della fede. Quando l'altro "figlio di Dio" che fa di tutto per nasconderci o toglierci il senso della vita, il diavolo, Satana, ci si mette di mezzo, è dura per tutti! È duro trovare un senso a certe malattie, certe disgrazie, certi dolori, certe assurdità commesse contro bambini, innocenti. Eppure per Cristo, con Cristo, in Cristo la grazia del battesimo resiste.
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