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Le Supernovae

Antiche cronache ci raccontano che nell'anno 1006 d.C. nella costellazione australe del Lupo apparve una nuova e luminosissima stella. Il nuovo astro, nel momento del massimo splendore, raggiunse e superò la luminosità del pianeta Venere dopodiché cominciò a affievolirsi fino a sparire del tutto dopo qualche tempo senza lasciare traccia. Un'analoga apparizione avvenuta 48 anni più tardi nella costellazione del Toro attirò l'attenzione degli antichi astronomi cinesi mentre altre due avvenute nel 1572 nella costellazione di Cassiopeia e nel 1604 nella costellazione di Ofiuco furono osservate rispettivamente dal grande astronomo danese Thyco Brahe e dal suo allievo tedesco Johannes Kepler.

Il mistero legato a queste improvvise apparizioni di stelle venne definitivamente svelato, almeno nelle sue linee generali, negli anni '30 del secolo scorso quando cominciarono a svilupparsi le prime teorie sulla evoluzione stellare. Secondo queste teorie quando una stella molto massiccia esaurisce il suo combustibile nucleare nel suo interno vengono ad instaurarsi delle fortissime instabilità che degenerano in una apocalittica esplosione e la stella si autodistrugge. Il fenomeno è davvero imponente: nei brevi istanti dell'esplosione la stella libera tanta energia quanta ne aveva liberata in tutta la sua vita precedente e diventa più luminosa dell'intera galassia che la contiene, cioè più luminosa di centinaia di miliardi stelle. Queste esplosioni stellari furono chiamate supernovae. [NdR] Il nome deriva dal fatto che esiste un'altra categoria di stelle che esplodono chiamate novae - dal latino "nuove" - l'esplosione di una nova è molto meno potente di quella di una supernova poiché solo gli strati superficiali della stella vengono espulsi. Il nome nova fu coniato dal grande astronomo Ipparco il quale rimase particolarmente colpito dall'apparizione di una di queste stelle avvenuta nell'anno 134 a.C.

Le supernovae sono fenomeni abbastanza rari, almeno nell'ambito della singola galassia; però, siccome esistono miliardi di galassie, esplosioni di supernovae vengono continuamente osservate nelle galassie esterne. La loro pericolosità consiste nella furia devastante dell'esplosione e nell'ingentissima quantità di raggi X e Gamma emessi. Ricordiamo che queste radiazioni, in dosi massicce, sono pericolosissime per gli esseri viventi; di conseguenza se una supernova dovesse esplodere nel raggio di qualche centinaio di anni luce dalla Terra la vita subirebbe gravi danni e rischierebbe l'estinzione.

Da: Marco Marchetti

Scritto da Marco Marchetti| Stampa |30 Aprile 2006